INCENTIVI 2019 SUL CONTO TERMICO: QUELLO CHE DEVI SAPERE

Pannelli solari

Anche per questo nuovo anno lo Stato ha rinnovato gli incentivi per privati e PA che scelgono di effettuare interventi volti all’efficientamento energetico degli edifici per la produzione di energia a basso impatto ambientale. Ecco quello che devi sapere per accedere agli incentivi 2019 sul conto termico.

Che cos’è il ContoTermico? Si tratta di una misura introdotta dallo Stato circa 7 anni fa con lo scopo di incentivare una migliore gestione energetica per il singolo cittadini e per le PA, riducendo il loro impatto ambientale.

Per il 2019 sono state introdotte alcune novità:

– Ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi

– Nuovi interventi rimborsabili

– Revisione della dimensione degli impianti ammissibili al rimborso

– Snellimento della procedura di accesso diretto

A quanto ammontano i fondi destinati dallo Stato al Conto Termico? Lo stato ha destinato al conto termico 900 milioni di euro.

Chi sono i beneficiari? I privati (imprese, condomini e cittadini comuni), ai quali vengono erogati 700 milioni di euro. Le Pubbliche Amministrazioni (anche società in house e cooperative), alle quali vengono destinati 200 milioni di euro.

Il limite massimo per la singola erogazione è di € 5.000; nello specifico gli incentivi vanno dal 40 al 65% della spesa sostenuta.

Gli uffici della PA possono ricevere il rimborso per:

  • Coibentazione
  • Infissi
  • Caldaie a condensazione
  • Sistema di schermatura e/o ombreggiamento
  • nZEB: “Edifici a energia quasi zero”
  • Sistemi efficienti di illuminazione
  • Building Automation
  • Pompe di calore
  • Caldaie e stufe a biomasse
  • Solare termico
  • Scalda acqua a pompa di calore
  • Impianti ibridi a pompa di calore

I privati possono invece ricevere rimborsi per:

  • Pompe di calore
  • Caldaie e stufe a biomasse
  • Solare termico
  • Scalda acqua a pompa di calore
  • Impianti ibridi a pompa di calore

Come presentare la domanda per gli incentivi 2019 sul Conto Termico? Per accedere agli incentivi occorre verificare il possesso dei requisiti tecnici e compilare poi la scheda-domanda presente sul sito GSE.

Per le PA: la domanda per accesso diretto (cioè a lavori già compiuti) deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Se invece si desidera presentare la domanda prima di eseguire l’intervento, è necessario compilare la scheda-domanda preventivo. In questo caso la procedura sarà più complicata e lunga.

Per i privati: l’unica modalità è tramite accesso diretto, quindi le modalità saranno le stesse per le PA.

Tutti i moduli sono scaricabili gratuitamente online sul sito www.gse.it

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