STOP AI PALLONCINI IN CIELO: INQUINANO L’AMBIENTE

Palloncini

Gli ambientalisti combattono già da parecchio per bandire l’uso dei palloncini, in quanto “il lattice con cui vengono realizzati i palloncini può durare anche fino a quattro anni in mare”.

Dopo il divieto di posate monouso e cannucce, arriva anche il “balloons ban”, ovvero lo stop ai palloncini in plastica e lattice. Quasi sempre formati da materiali non biodegradabili, finiscono nelle strade, sugli alberi e soprattutto nei mari dove molti animali li scambiano per cibo, morendo poi soffocati o rimanendo intrappolati in essi.

Questo divieto rappresenta un ulteriore passo avanti nella lotta all’inquinamento dei mari, causato soprattutto da rifiuti di plastica. La criticità di questa situazione è chiara nel filmato presente nel nostro articolo riguardante l’isola di plastica nel Pacifico.

Una conseguenza a cui per molto tempo nessuno ha dato la dovuta importanza, fino ad oggi, grazie ad una nuova e consapevole sensibilità verso la lotta all’inquinamento da plastiche dei mari. Nell’ultimo periodo decine di città nel mondo hanno già vietato l’uso dei palloncini di plastica.

L’ultima ad aver messo in atto il divieto è una cittadina nei pressi di New York, Rhode Island. In questa cittadina sarà vietato sia l’uso che il commercio di palloncini ad elio. Per i trasgressori, è prevista una multa di 200 dollari.

Le autorità locali sono giunte a questa decisione dopo aver notato la gravità dei danni provocati dai resti di palloncini su tartarughe, pesci, uccelli e altre specie animali vittime dell’inquinamento. All’iniziativa ha contribuito Balloons Blow, un’organizzazione che mira proprio alla sensibilizzazione dei cittadini sui danni causati dai palloncini. Negli States, anche altre città del Massachusetts, della Florida e della California hanno bannato i palloncini, mentre nel mondo in diverse zone dell’Australia vige lo stesso divieto.

In Italia invece, per ora soltanto un comune ha già attuato l’iniziativa: il Comune di Maruggio, in provincia di Taranto, il quale ha dichiarato di aver bandito l’uso di palloncini perché “a seguito di numerose indagini autoptiche, è emerso che vi è una lunga lista di organismi nel cui stomaco sono stati trovati i palloncini: tartarughe, delfini, capodogli”.

Un’altra efficace iniziativa nella lotta all’inquinamento causato dalla plastica, è quella dei supermercati olandesi Ekoplaza, che hanno inaugurato al loro interno il primo reparto al mondo con prodotti esclusivamente plastic-free, ovvero senza l’utilizzo di confezioni di plastica. Leggi qui il nostro articolo.

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